Sintesi
Cà dei Frati è la cantina più nota del Lugana e un sinonimo del vino bianco della sponda sud del lago di Garda. Qui la famiglia Dal Cero coltiva circa 200 ettari — all'incirca un decimo dell'intera denominazione — e ne ricava vini dal vitigno locale per eccellenza, la Turbiana. Ciò che nel 1939 nacque come piccola realtà è oggi il punto di riferimento della zona: bianchi freschi, sapidi e mandorlati come il celebre I Frati, il più maturo e cremoso Brolettino, oltre a rosato, spumante e rosso. Nell'arco di tre generazioni la cantina ha contribuito in modo determinante a trasformare il Lugana da tesoro locale a bianco apprezzato in tutto il mondo.
Storia
Le radici del luogo affondano lontano: già nel 1782 è documentata una «casa con cantina in Lugana», nota come il luogo dei monaci, i frati. Da qui il nome Cà dei Frati, la «casa dei frati», che un tempo coltivavano le viti qui.
La storia della famiglia inizia nel 1939, quando Felice Dal Cero si stabilì a Sirmione. Proveniva da Montecchia di Crosara, sulle colline vicino a Verona, e portò con sé il mestiere appreso dal padre Domenico. Dopo circa tre decenni di lavoro in vigna e in cantina, il figlio Pietro Dal Cero imbottigliò il primo Lugana aziendale con il nome di Cà dei Frati nel 1969. Pietro fu inoltre tra i firmatari del primo disciplinare di produzione del Lugana DOC, nato nel 1967: un pioniere della giovane denominazione.
Dai circa quattro ettari iniziali l'azienda è cresciuta nei decenni fino a circa 200. Oggi la guida la terza generazione: Igino cura la strategia e la qualità, Gian Franco il lavoro in vigna e Anna Maria l'amministrazione e i rapporti con i clienti. Tutto questo fa di Cà dei Frati la più grande cantina familiare del Lugana.
Territorio e terroir
Il Lugana si trova sulla sponda sud del lago di Garda e si estende a cavallo tra Lombardia e Veneto. Cà dei Frati ha sede nell'omonima frazione di Sirmione, in provincia di Brescia. A definire la zona è l'ampia pianura piatta, modellata un tempo dai ghiacciai dell'era glaciale del bacino del lago.
Il terreno è composto da pesanti sedimenti calcarei di argilla e morena, cosa insolita per un bianco così fresco e una delle chiavi del suo carattere. L'argilla trattiene l'acqua e conferisce corpo e struttura ai vini, mentre la vicinanza alla grande massa d'acqua del lago garantisce un clima mite ed equilibrato: il lago funge da accumulatore di calore, attenua le gelate tardive e assicura notti fresche. Questa combinazione dà ai vini di Turbiana il loro equilibrio tra maturità, freschezza e la tipica nota sapida e minerale.
Stile e filosofia
Al centro c'è la Turbiana, geneticamente identica al Trebbiano di Lugana e imparentata con il Verdicchio. Cà dei Frati conosce questo vitigno come pochi altri produttori e lo vinifica in più stili: dal vino quotidiano croccante e fresco fino ai cru maturi affinati in legno.
La firma della cantina unisce precisione moderna e senso del luogo. I vini base fermentano a temperatura controllata in acciaio per preservare frutto e freschezza; quelli più ambiziosi riposano più a lungo sulle fecce fini o in barrique e guadagnano cremosità, profondità e capacità d'invecchiamento. Tipici dello stile sono gli aromi di agrumi e fiori bianchi, un filo sapido e il finale caratteristico di mandorla amara. Oltre ai bianchi, la cantina dimostra con rosato, spumante e rosso di saper sfruttare tutta l'ampiezza del terroir del Garda.
Vigne e vini celebri
La gamma è ampia ma ruota attorno alla Turbiana. Tra i vini più importanti figurano:
- I Frati – il classico da 100 % Turbiana: fresco, mandorlato, sapido; il vino più venduto e conosciuto dell'azienda
- Brolettino – un Lugana Superiore più maturo, in parte affinato in legno, con maggiore cremosità e struttura
- Pratto – un uvaggio bianco di Turbiana e Chardonnay, complesso e di lunga durata
- Tre Filer – un vino dolce da Turbiana, Chardonnay e Sauvignon Blanc
- Rosa dei Frati – un rosato secco e pallido da uve rosse della zona
- Cuvée dei Frati – lo spumante della casa prodotto con il metodo classico della rifermentazione in bottiglia
- Ronchedone – un rosso robusto da Marzemino, Sangiovese e Cabernet
Il portafoglio è completato da un Amarone della Valpolicella DOCG che la famiglia produce con il marchio Pietro dal Cero da viti nel Veronese.
Riconoscimenti
Cà dei Frati compare regolarmente nelle principali guide enologiche italiane come Gambero Rosso, Vitae (AIS) e Bibenda, e figura tra gli ambasciatori più visibili del Lugana a livello internazionale. Più dei singoli premi, però, conta il ruolo della cantina per l'intera denominazione: nell'arco di tre generazioni la famiglia Dal Cero ha trasformato il Lugana da bianco locale in un'origine ricercata in tutto il mondo e, con circa il 10 % della superficie vitata, fornisce una parte consistente di ciò che oggi gli appassionati intendono per un buon Lugana.
