Sintesi
La cantina Alois Lageder, a Magrè, è uno degli indirizzi più conosciuti e influenti dell'Alto Adige ed è considerata apripista del movimento del vino biodinamico in Italia. Di proprietà familiare dal 1823 e oggi guidata dalla sesta generazione, la cantina unisce una lunga tradizione commerciale a una vocazione dichiaratamente olistica: viticoltura rispettosa della natura, rispetto per il terroir e una notevole diversità di vitigni. Su circa 55 ettari di vigneti di proprietà coltivati in biodinamica, e insieme a una sessantina di viticoltori partner, nascono vini che spaziano da precisi Pinot Bianco e Chardonnay all'aromatico Gewürztraminer fino al potente Lagrein. La cantina è diventata celebre non da ultimo grazie al Löwengang Chardonnay, che ha collocato l'Alto Adige sulla mappa internazionale del vino di qualità.
Storia
Le origini della cantina risalgono al 1823, quando Johann Lageder iniziò a commerciare vino a Bolzano. Nel corso delle generazioni l'azienda familiare crebbe e spostò gradualmente il proprio baricentro dal puro commercio alla produzione in proprio. Un passaggio importante fu l'acquisizione di tenute storiche nel sud dell'Alto Adige, tra cui l'Ansitz Löwengang a Magrè, le cui cantine risalgono al XVII secolo.
Negli anni Ottanta, Alois Lageder — che dà il nome all'attuale successione di generazioni — fece conoscere la cantina ben oltre i confini della regione: il suo Löwengang Chardonnay, affinato in barrique, fu tra i primi bianchi dell'Alto Adige a essere presi sul serio a livello internazionale e contribuì in modo decisivo alla reputazione della zona come regione di vini di qualità. Negli anni Novanta si aggiunse il Casòn Hirschprunn, un'altra tenuta storica. Oggi Alois Clemens Lageder guida la casa come sesta generazione e ha sviluppato con coerenza il percorso biodinamico e olistico.
Posizione e terroir
Magrè si trova sulla Strada del Vino dell'Alto Adige, a circa 25 chilometri a sud-ovest di Bolzano, nella parte meridionale dell'area viticola. Il clima è caratterizzato da un gioco particolare: giornate calde e soleggiate con notti fresche di spiccato carattere alpino. Queste forti escursioni termiche tra il giorno e la notte preservano freschezza, aroma e acidità nelle uve e sono una chiave dei vini vivaci e precisi della regione.
Altrettanto vari sono i suoli: dalla roccia calcarea disgregata al porfido fino ai terreni pesanti e argillosi sul fondovalle. Questa diversità geologica su piccola scala consente alla cantina di coltivare una gamma di vitigni eccezionalmente ampia e di collocare ciascuno dove trova il suo miglior terroir: siti luminosi e freschi per Pinot Bianco e Chardonnay, zone più calde per Lagrein e Pinot Nero.
Stile e filosofia
Al centro c'è una comprensione olistica della viticoltura: la cantina considera il vigneto un organismo vivente e lavora secondo principi biodinamici. Dal 2004 la famiglia ha convertito i propri vigneti alla coltivazione biodinamica; anche i viticoltori partner con cui la cantina collabora lavorano secondo criteri biologici o biodinamici. L'obiettivo è favorire suoli sani, biodiversità e vigneti vivi, e trasferire così in bottiglia il carattere di ogni sito nel modo più fedele possibile.
In cantina Lageder predilige un'elaborazione misurata e rispettosa, spesso con fermentazione spontanea e lungo contatto con le fecce, in parte in grandi botti di legno. La gamma è chiaramente strutturata: da vini di tenuta accessibili e tipici del vitigno fino agli eccellenti blend e ai vigneti singoli, passando per vini di cru e di selezione. Sul piano stilistico lo spettro va da bianchi freschi e minerali a rossi densi e adatti all'invecchiamento, sempre con l'esigenza di chiarezza e piacevolezza di beva.
Vigneti e vini celebri
La gamma è ampia e comprende molti dei vitigni classici dell'Alto Adige. Tra i vini e le tenute più conosciuti figurano:
- Löwengang Chardonnay – il classico internazionale della cantina, affinato in barrique
- Casòn Hirschprunn – blend bianchi e rossi dell'omonima tenuta storica
- Gewürztraminer – ambasciatore aromatico di un vitigno il cui nome trae origine dalla vicina Termeno (Tramin)
- Lagrein – la potente specialità rossa altoatesina, dai frutti scuri
- Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot Nero – i vitigni borgognoni come spina dorsale della gamma
Il programma è completato da classici in purezza e vini di spirito sperimentale che riflettono l'approccio olistico della cantina.
Riconoscimenti
Da decenni Alois Lageder è un punto di riferimento fisso nelle principali guide dei vini e nelle degustazioni internazionali, e viene riconosciuta con regolarità sia per i suoi vini sia per il suo impegno nella sostenibilità. Come uno dei produttori biodinamici più grandi e influenti d'Italia, la cantina ha contribuito in modo decisivo a consolidare l'Alto Adige come origine di vini di grande qualità e segnati dal terroir, e a promuovere nella regione una viticoltura olistica e rispettosa della natura.
