Glossario del vino

Tannini

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
9 dicembre 2025
Aggiornato il 26 giugno 2026
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I tannini conferiscono al vino rosso struttura e potenziale di invecchiamento. Scopri da dove provengono, come hanno un sapore e quale ruolo svolgono nella maturazione del vino.

Cosa sono i tannini?

I tannini (detti anche sostanze tanniche o polifenoli) sono composti vegetali naturali presenti nel vino principalmente nelle bucce, nei semi e nei raspi dell'uva. Conferiscono al vino rosso la sua caratteristica struttura, la leggera sensazione di asciuttezza o astringenza in bocca, e sono fondamentali per il potenziale di invecchiamento di un vino.

Origine dei tannini

Nel vino, i tannini provengono da diverse fonti:

I tannini dell'uva provengono principalmente dalle bucce, dai semi e dai raspi dell'uva. Più lungo è il periodo di macerazione durante la fermentazione, più tannini vengono estratti. Ecco perché i vini rossi hanno molti più tannini dei vini bianchi — nella vinificazione dei bianchi il succo viene solitamente separato dalle bucce immediatamente dopo la pigiatura.

I tannini del legno provengono dall'affinamento in botti di rovere (barrique). Le botti nuove rilasciano più tannini di quelle usate. Questi tannini del legno differiscono nel gusto dai tannini dell'uva e conferiscono al vino complessità aggiuntiva, spesso con note di vaniglia o speziate.

Come hanno un sapore i tannini?

Non assapori i tannini direttamente come la dolcezza o l'acidità — li percepisci nella bocca. Creano una sensazione secca, leggermente ruvida o vellutata sulla lingua e sul palato, simile al tè nero molto forte. Questa sensazione è chiamata astringenza.

A seconda della maturità e della qualità, i tannini possono differire:

  • Tannini verdi e immaturi: amari, duri, aggressivi — tipici dei vini da uve non mature o con macerazione eccessivamente lunga
  • Tannini maturi e morbidi: vellutati, setosi, eleganti — caratteristici dei vini di alta qualità da uve mature
  • Tannini ben integrati: nel tempo i tannini si ammorbidiscono e si amalgamano armoniosamente con gli altri componenti del vino

Ruolo nella maturazione del vino

I tannini sono antiossidanti e proteggono il vino dall'ossidazione. Ecco perché i vini rossi tannici possono spesso essere conservati per molti anni o decenni. Nel tempo, i tannini si polimerizzano (si legano in molecole più grandi), diventano più morbidi e in parte si depositano come sedimento sul fondo della bottiglia. Questo processo rende i vini giovani e tannici più accessibili e armoniosi con l'età.

Vitigni ad alto e basso contenuto tannico

Alto contenuto tannico: Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Tannat, Syrah, Sangiovese Medio contenuto tannico: Merlot, Tempranillo, Cabernet Franc Basso contenuto tannico: Pinot Noir, Gamay, Pinot Meunier, Portugieser

Consiglio: tannini con il cibo

I tannini si legano alle proteine e ai grassi nel cibo, rendendoli più morbidi e piacevoli. Ecco perché i vini rossi tannici si abbinano così bene con bistecche, arrosti o formaggi stagionati — il grasso nel cibo attenua l'astringenza, mentre i tannini "tagliano" il grasso in bocca e puliscono il palato.

Domande frequenti

Cosa sono i tannini nel vino?

I tannini (dette anche sostanze tanniche) sono composti vegetali naturali (polifenoli) che provengono soprattutto dalle bucce, dai semi e dai raspi dell'uva. Conferiscono al vino rosso la sua struttura, la leggera sensazione vellutata in bocca e sono fondamentali per il potenziale di invecchiamento di un vino.

Che sapore hanno i tannini?

I tannini non si assaporano direttamente, si percepiscono in bocca: creano una sensazione secca, leggermente ruvida o vellutata sulla lingua e sul palato, simile a un tè nero molto forte. Questa sensazione si chiama astringenza.

Perché i vini rossi hanno più tannini dei vini bianchi?

Nella vinificazione in rosso il mosto resta più a lungo a contatto con bucce e semi (periodo di macerazione), estraendo così più tannini. Nella vinificazione in bianco, invece, il mosto viene solitamente separato dalle bucce subito dopo la pigiatura.

Quali vitigni hanno molti tannini?

Sono molto ricchi di tannini Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Tannat, Syrah e Sangiovese. Hanno tannini medi Merlot, Tempranillo e Cabernet Franc, mentre Pinot Noir, Gamay, Pinot Meunier e Portugieser figurano tra le varietà povere di tannini.

Perché i vini rossi tannici si abbinano bene alla bistecca?

I tannini si legano alle proteine e ai grassi del cibo, risultando così più morbidi e piacevoli. Il grasso del cibo attenua l'astringenza, mentre i tannini tagliano il grasso in bocca e ripuliscono il palato. Per questo si abbinano perfettamente a bistecche, arrosti o formaggi stagionati.

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